Come la pietra e il vento

Come la pietra e il vento

di Alessandro Vetuli

I poeti non hanno casa, non hanno dimora, anche le parole e i versi perdono dimora per essere appunto venti che cambiano il volto della materia, la levigano, la trasformano, così come erodono le pietre, ed è un tempo immutato che muta le cose, così che la trasformazione è sempre una porta, un passaggio, un altrove dove poter recuperare ciò che è andato perduto o riconquistare qualcos'altro; di qui la speranza che è poi la direzione necessaria della poesia. Direzione che il poeta mette in inciso attraverso le parole di Nelly Sachs: "Vi è in me e vive in me con ogni mio respiro, la fede in un'attività a cui siamo stati chiamati" questa fede porta con sé "la luce che fa scaturire la musica dalle pietre".